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Consigli pratici
Di seguito sono state elencate le più comuni azioni che ogni esperto di Mobbing, associazione o consulente che sia, consiglia di attuare per meglio difendersi dal Mobbing.
1 CERCATE DI AVERE PAZIENZA: il viaggio contro il mobbing è lungo, duro e difficile. Il tempo, comunque, gioca a suo favore, infatti, dopo un periodo iniziale di scoramento e di depressione ritroverà la forza di sconfiggere i mobbers, per essere giustamente risarcito per i danni subiti.
2 NON DOVETE CEDERE ALLO SCORAMENTO ED ALLA DEPRESSIONE: la situazione cui viene sottoposto un mobbizzato non avviene per propria colpa. Le ragioni per cui si verifica il Mobbing sono molteplici e complesse, ed il mobbizzato rappresenta solo un capro espiatorio di una situazione che non dipende da lui.
3 NON PENSATE ALLE DIMISSIONI: la prima cosa alla quale un mobbizzato pensa è quella di fuggire e di liberarsi dalla situazione stressante, abbandonando la scena, dandola cosi vinta al mobber. Ricorrere ad un periodo di malattia potrebbe essere utile, ma solo per un tempo strettamente necessario. Tenete però ben presente che al ritorno sul luogo di lavoro, dopo un periodo più o meno breve di assenza, è probabile trovare molte cose cambiate in peggio.
4 NON PENSATE DI ESSERE GLI UNICI: si calcola che in Italia vi siano almeno un milione le persone mobbizzate (circa il 6% della forza lavoro). Per cui iniziate a considerarvi solo uno dei tanti.
5 ORGANIZZARSI PER RESISTERE: raccogliete la documentazione delle vessazioni subite, poichè il Mobbing, anche se non vi è ancora una legislazione ben precisa di esso, rientra nella fattispecie di reati previsti e penalmente perseguibili e di illeciti amministrativi. E' dunque necessario documentare nel modo migliore possibile le azioni mobbizzanti messe in atto. Ad esempio:
- cercate di trovare dei colleghi disposti a testimoniare;
- tenete un diario di ogni azione mobbizzante contenente data, ora, luogo, autore, descrizione, persone presenti e testimoni;
- fatevi un resoconto delle conseguenze psico-fisiche delle azioni mobbizzati. I sintomi possono essere psichici (insonnia, ansia, depressione, attacchi di panico, ecc.), fisici (emicrania, cefalea, dolori muscolari, acidità gastrica, tremori, mancanza d'appetito, appetito eccessivo, diminuzione della attività e del desiderio sessuale, ecc.) e del comportamento (perdita dell'autostima, mancanza di fiducia in se stessi, senso dell'inutilità, ecc.). Questo faciliterà la dimostrazione del danno biologico come conseguenza del Mobbing, al fine della richiesta di risarcimento dei danni psicofisici (lesioni personali);
- mettete in forma scritta, protocollata o spedita per raccomandata R.R. ogni richiesta, e trasformate qualsiasi ordine verbale ricevuto in interrogazione scritta ("a voce mi è stato detto di fare questo, chiedo conferma scritta"). Molto spesso non si riceverà risposta: ciò sarà la prova di una tra le azioni mobbizzati.
6 CERCATE DEGLI ALLEATI: è forse la cosa più difficile da farsi, in quanto spesso i vostri colleghi si ritirano in disparte per evitare che il Mobbing possa estendersi anche ad essi. Spesso, nel Mobbing trasversale, sono essi stessi i mobbers.
7 NON ISOLATEVI: continuate a coltivare le relazioni sociali, frequentando gli amici, rinsaldando i rapporti familiari spesso impoveriti dal punto di vista affettivo e sessuale. Iniziate a spiegare ai famigliari ed agli amici che siete vittima di Mobbing. Questo vi permetterà di acquistare consapevolezza della situazione, per rafforzare la vostra autostima, ma cercate di non esagerare, parlando incessantemente del problema usando toni drammatici. Potreste ottenere l'effetto contrario (Doppio Mobbing).
8 DENUNCIATE IL MOBBING: denunciare una situazione di Mobbing non significa necessariamente rivolgersi all’autorità giudiziaria. Denunciare significa anche rompere il silenzio nato dal senso di vergogna e di violazione soggettiva in cui il Mobbing vi ha condotto. Trovate il modo di rendere pubblico la vostra volontà di non tacere, principalmente all’interno dell’ambiente lavorativo, facendo i nomi dei propri persecutori, spiegando in quale occasione avete subito violenza psicologica. Fate capire che non siete più disponibili a sostenere il ruolo della vittima. Forti e sicuri della vostra posizione fate in modo che tutti ne siano al corrente, utilizzando prove chiare e inconfutabili.
9 CERCATE SOSTEGNO IN QUALCHE ASSOCIAZIONI ANTI-MOBBING: potrete trovare l'esperienza di professionisti ed un aiuto concreto per risolvere la vostra situazione.
10 RICORRETE ALLE VIE LEGALI: se possibile scegliete un avvocato cha abbia già trattato cause di Mobbing, chiarendo fin da subito gli obiettivi che si intende raggiungere (danno biologico, demansionamento, reintegra nel posto di lavoro, patteggiamento, risarcimento dei danni, etc.) e le strade da percorrere.
Vi segnalo il seguente link: http://www.consulenza-mobbing.it/perizia.htm assolutamente importante per capire quando si tratta di mobbing, bossing o straining. Il sito è dettagliato e spiega in maniera semplice le varie situazioni e come affrontarle.

4 commenti:
non so se puoi risalire a chi scrive, ma se ci riesco preferisco rimanere anonimo, come anonime rimangono certe false amicizie o che si definiscono pseudo tali.
Vorrei considerarmi un mobbizzato della vita, distrutto dagli altri e dalle parole che ne sono seguite.
Mobbizzato e distrutto, senza possibilità di replica. Impossibile da spiegare, incredibile da succedere...
Caro anonimo, non posso e non voglio rislire a chi commenta. Ho il massimo rispetto di chi scrive sul mio blog e soprattutto di chi come te ha un tale male di vivere, causato da altre persone. Io personalmente sono un mobbizzato sul lavoro e, come dici te, sono cose che se le racconti diventano impossibili da spiegare e difficili da credere per chi ascolta. Raccogli tutta la tua forza e se ti serve raccogli anche la mia che trovi in questo blog e combatti. Io lo sto facendo e VINCERO' solo perchè ci credo e non mi fermerò di fronte a nulla!! Ricordati: chi ti ha fatto del male deve pagare secondo la legge. Non abatterti: farai il loro gioco. Ti ringrazio per avere scritto la tua testimonianza e se vuoi approfondirla ulteriormente io pubblicherò i Tuoi interventi.
Buona Fortuna
Paolo Maria Coniglio
Ho incontrato per caso questo blog segnalatomi oggi dalla signora Giovanna Nigris. Devo dire che in Italia c'è anche chi vale nel cuore, nell'animo e nei fatti, complimenti per il blog. Peccato che un invisibile movimento criminale fa in modo che le persone di valore che protestano contro le ingiustizie, allo stesso tempo incontrino il silenzio in pieno "deserto"... Personalmente non mi stancherò mai di denunziare all'opinione pubblica sin dove, nella misura che conosco, si spinge la malvivenza occultata e protetta. Invio un caro saluto e auguro un buon fine settimana. Giacomo Montana
http://agimurad.splinder.com/
Ho incontrato per caso questo blog segnalatomi oggi dalla signora Giovanna Nigris. Devo dire che in Italia c'è anche chi vale nel cuore, nell'animo e nei fatti, complimenti per il blog. Peccato che un invisibile movimento criminale fa in modo che le persone di valore che protestano contro le ingiustizie, allo stesso tempo incontrino il silenzio in pieno "deserto"... Personalmente non mi stancherò mai di denunziare all'opinione pubblica sin dove, nella misura che conosco, si spinge la malvivenza occultata e protetta. Invio un caro saluto e auguro un buon fine settimana. Giacomo Montana
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