Anna Maria Fagarazzi
Anna Maria Fagarazzi, esule in patria come molti altri nostri connazionali, oggi vive a Vicenza ed è consigliere dell’Associazione Nazionale Esuli della Venezia Giulia e Dalmazia mentre il fratello Coriolano è vice presidente dell'associazione e consigliere nazionale. La missione di Anna Maria è quella di passare il testimone della memoria, del ricordo indelebile, di ingiustizie, sevizie e vessazioni subite da parte di una nobile popolazione, agli studenti di ogni ordine e grado, a raccontare loro ciò che i libri di storia per troppo tempo hanno taciuto. Nel febbraio del 2005 è stata invitata da Bruno Vespa a “Porta a porta" così poté chiedere a Giulio Andreotti il perché di sessanta anni di silenzio sulla questione istriano giuliano dalmata. "E' stata un'opportunità politica, l'Italia, avendo perso il conflitto, doveva pagare alla ex Jugoslavia parte dei danni di guerra. Sono state cedute le terre istriano giuliano dalmate. Ciò è servito a tutti i governi per avere rapporti tollerabili con il vicinato” ha risposto lo statista.
Le foibe sono circa 1900 entro le quali sono state fatte sparire dalle quindici alle ventimila persone. Foiba deriva dal latino “fovea” cioè depressione naturale. Vittime delle foibe sono stati bambini, donne, civili, fascisti, partigiani italiani tutti coloro che erano contro Tito. Durante il ventennio fascista sono state chiuse le scuole slovene e croate e tanto odio potrebbe essere scaturito anche da queste discutibili scelte. La foiba di Basovizza è stata ristrutturata nel 2006 ed oggi è monumento nazionale a fianco del quale è stato allestito un centro multimediale per l'approfondimento della tematica. C'erano degli istriani comunisti che spettavano il paradiso di Stalin e Tito che fornivano ai partigiani titoisti liste complete di nomi da portare in foiba con addirittura scritte le vie, l'interno e la scala. Noi sappiamo chi sono queste persone e ciò che è peggio è che questi o le loro vedove percepiscono, tramite una legge della Tina Anselmi, la pensione. Il nostro stato paga la pensione agli infoibatori. L'uomo non impara mai nulla e le violenze più atroci, l'essere umano le ha subite dai suoi simili. Le foibe, racconta Anna Maria Fagarazzi, erano per noi un incubo quotidiano.
Anna Maria Fagarazzi, esule in patria come molti altri nostri connazionali, oggi vive a Vicenza ed è consigliere dell’Associazione Nazionale Esuli della Venezia Giulia e Dalmazia mentre il fratello Coriolano è vice presidente dell'associazione e consigliere nazionale. La missione di Anna Maria è quella di passare il testimone della memoria, del ricordo indelebile, di ingiustizie, sevizie e vessazioni subite da parte di una nobile popolazione, agli studenti di ogni ordine e grado, a raccontare loro ciò che i libri di storia per troppo tempo hanno taciuto. Nel febbraio del 2005 è stata invitata da Bruno Vespa a “Porta a porta" così poté chiedere a Giulio Andreotti il perché di sessanta anni di silenzio sulla questione istriano giuliano dalmata. "E' stata un'opportunità politica, l'Italia, avendo perso il conflitto, doveva pagare alla ex Jugoslavia parte dei danni di guerra. Sono state cedute le terre istriano giuliano dalmate. Ciò è servito a tutti i governi per avere rapporti tollerabili con il vicinato” ha risposto lo statista.
Le foibe sono circa 1900 entro le quali sono state fatte sparire dalle quindici alle ventimila persone. Foiba deriva dal latino “fovea” cioè depressione naturale. Vittime delle foibe sono stati bambini, donne, civili, fascisti, partigiani italiani tutti coloro che erano contro Tito. Durante il ventennio fascista sono state chiuse le scuole slovene e croate e tanto odio potrebbe essere scaturito anche da queste discutibili scelte. La foiba di Basovizza è stata ristrutturata nel 2006 ed oggi è monumento nazionale a fianco del quale è stato allestito un centro multimediale per l'approfondimento della tematica. C'erano degli istriani comunisti che spettavano il paradiso di Stalin e Tito che fornivano ai partigiani titoisti liste complete di nomi da portare in foiba con addirittura scritte le vie, l'interno e la scala. Noi sappiamo chi sono queste persone e ciò che è peggio è che questi o le loro vedove percepiscono, tramite una legge della Tina Anselmi, la pensione. Il nostro stato paga la pensione agli infoibatori. L'uomo non impara mai nulla e le violenze più atroci, l'essere umano le ha subite dai suoi simili. Le foibe, racconta Anna Maria Fagarazzi, erano per noi un incubo quotidiano.
Mafalda Codan
Mafalda Codan nasce a Parenzo d’Istria nel 1924; perde sette famigliari tra cui il padre, alcuni zii paterni, altri materni e giovanissimi fratelli, tutti infoibati dai titoisti, oggi vive a Bibione. Scrive assieme a Mario Dassovich il libro “I sopravvissuti”. E' salva per miracolo, anche lei doveva essere nel convoglio diretto alle foibe. Un contrordine all'ultimo le salva la vita. Vieme messa in una cella mentre i suoi famigliari vanno alla morte assieme ad altri prigionieri. Dopo due ore un partigiano titoista tornerà da lei a dirle "lo sai, tuo fratello non stava fermo neppure da morto, il suo corpo saltava"!
Norma Cossetto classe 1919 è di San Domenico di Visinada, laureanda in lettere e filosofia, viene catturata, seviziata, torturata e infoibata. Aveva 24 anni e la sola colpa di essere italiana.
Per volontà di Anna Maria Fagarazzi, a Grumolo delle Abbadesse le viene intitolata una piazza.
I suoi torturatori non sono mai stati puniti.
Norma Cossetto classe 1919 è di San Domenico di Visinada, laureanda in lettere e filosofia, viene catturata, seviziata, torturata e infoibata. Aveva 24 anni e la sola colpa di essere italiana.
Per volontà di Anna Maria Fagarazzi, a Grumolo delle Abbadesse le viene intitolata una piazza.
I suoi torturatori non sono mai stati puniti.

Norma Cossetto
Le domande sono poche e semplici:
- E' giusto avere fatto pagare ai nostri connazionali errori non loro e ache prezzo poi.
- E' giusto avere taciuto per opportunismo politico e per oltre 60 anni questa tragedia che è di tutti gli italiani?
- E' giusto pagare le pensioni agli infoibatori dei nostri connazionali?
- E' giusto che lo stato non sia mai intervenuto sulle proprietà depredate?
- E' giusto fare entrare nell'Unione Europea i paesi della ex Jugoslavia senza neppure affrontare il tema della restituzione dei beni che sono stati sottratti ai nostri connazionali?
Mettete pure nei post i vostri commenti

0 commenti:
Posta un commento