lunedì 15 settembre 2008

I miei libri

Il libro che ho pubblicato nel 2004 si intitola "Euro Falsi - guida al riconoscimento -", si tratta di un lavoro tecnico che aiuta l'utente a non cadere in trappole che possono creare problemi di varia natura. La copertina del libro è qui sotto riportata.

Esiste poi un libro pregresso a questo, la cui stesura è iniziata nel lontano 1990, il titolo è "All'ombra degl'ippocastani". Questa opera non è mai stata pubblicata ma l'hanno letta in molti. Tutte le recensioni, che a breve pubblicherò, sono state positive ed incoraggianti.
Nel 2003 ho portato a termine "Giovani compagni" una storia dolce dedicata al primo amore. I personaggi che passano tra le pagine del libro fanno rivivere a chi s'era dei ricordi intensi e veri e a chi non c'era permette di vivere una bella storia con un finale a sorpresa. Il mio primo amore non ha mai letto questa storia, forse un giorno la leggerà e magari potrà insegnare ai suoi figli qualcosa che non aveva a suo tempo percepito.
In cantiere ci sono altre due opere, la più datata si intitola "Lao Mei" è la cronaca di un amore passionale ed instabile, sconvolgente e coinvolgente con corteggiamenti di altro tempo e sesso selvaggio tra una copia di amanti che si inseguono e si perdono. Il tutto si svolge a Leòn, una cittadina della Spagna. I ritmi sono serrati e concitati e non lasciano lo spazio necessario a distendere la mente. L'amore è come un coltello, se usato dal giusto verso è utile, diversamente è deleterio.
Un'altra fatica in gioco è "La maledizione di Zalika". Tutto si svolge ai giorni nostri in un ambiente di lavoro dove la ricchezza, e soprattutto il modo di raggiungerla facilmente, non guarda in faccia a nessuno. La malavita, la politica, la giustizia e l'avidità si fondono in un unico crogiolo. Qualcuno scopre all'interno dell'organizzazione un tallone d'Achille sul quale fare leva. Il complotto potrebbe avere termine ma.....
"Sotto il segno del picchio": Simbologia, esoterismo, alchimia, massoneria. Un giallo dagli schemi nuovi ed intriganti. Lonigo è sempre al centro del mondo; un paesotto bigotto e bacchettone che tutto ad un tratto si trova ad essere nelle prime pagine dei quotidiani nazionali e non. Mentre uno scavatore effettua dei movimenti terra per il restauro di un'antica villa, proprietà di un famoso psichiatra della zona defunto da qualche lustro, torna alla luce qualcosa di inquieto. Agli occhi degli inquirenti tutto sembra essere abbastanza chiaro ma.......
Recensioni:

All’ombra degl’ippocastani” di Paolo Maria Coniglio
Recensione di Bruno Meneghello (scrittore)
Vicenza 11 dicembre 2003

Caro Paolo, appena ricevuto il suo libro “All’ombra degl’ippocastani” ho incominciato a leggerlo e, quasi senza accorgermene, sono arrivato alla fine. Segno che la lettura era interessante e piacevole. Come le ho già detto non sono un critico letterario, anzi, in un certo senso sono la negazione del critico, per cui il mio giudizio vale poco.
Premesso questo, ho avuto un’impressione decisamente positiva del suo lavoro, sia per la forma che per il contenuto. Sarà anche per la suggestione della storia che io ben conosco, incombente su un ignaro bambino, ma a me pare che lei, oltre a scrivere agilmente e con pertinenza, narri cose vive, genuine e appassionanti. La ringrazio e le faccio molti auguri per il suo libro, cordialmente

Bruno Meneghello (ex magistrato e scrittore)



All’ombra degl’ippocastani” di Paolo Maria Coniglio
Recensione di Candido Lucato (scrittore)
Montorso 4 agosto 2005

Innanzitutto, sarebbe da cambiare il titolo. Sembrerebbe l’intestazione di un volumetto sdolcinato di poesie. Inoltre la locuzione “degl’ippocastani” risulta di difficile lettura. Nel complesso il libro è scritto bene, in buona lingua, con una cura particolare soprattutto la descrizione di luoghi, oggetti e persone. A riguardo di queste ultime, a volte bastano pochi tratti per descrivere sufficientemente un personaggio. Così come se ne potrebbero approfondire altri. Bisognerebbe dare più spazio anche agli amici descritti e la ragazzina bellissima, Maria Chiara. L’incipit è buono, darei maggiore importanza al dialogo. Quando una pagina riesce fitta fitta di prosa, nera di caratteri, cercherei di alleggerirla con il dialogo, che deve essere graficamente a posto. Coraggio e avanti

Candido Lucato (scrittore)


All’ombra degl’ippocastani” di Paolo Maria Coniglio
Recensione di Simona Strazzacappa
Barbarano Vicentino 24 luglio 2003

Carissimo Paolo non posso evitare di sottolineare quanto questo libro, il tuo libro, mi sia piaciuto. E’ ben scritto, molto scorrevole, con personaggi chiari e un mondo di emozioni vere. Si tratta anche di un libro storico: dopo tutto, la vita è una storia anche se non viene studiata nei libri di scuola. Sono “entrata” nel tuo libro: sono diventata te, il personaggio principale. Ho letto ogni riga con voracità, con un’enfasi che solo un grande libro riesce a tirare fuori dalle persone. Ho pianto, ho pianto al primo capitolo perché ho vissuto quell’emozione come stesse capitando a me: l’imbarazzo della disperazione, dell’incapacità di chiedere spiegazioni perché si ha paura di far più male a chi amiamo. Quel senso di vuoto…l’ho provato anch’io da piccola e lo ricordo come se fosse ieri! Mi sono commossa per la dolcezza con cui descrivi i tuoi cari; ho sentito nel mio cuore il calore della tua famiglia…..sei stato, nonostante tutto un bambino fortunato! Non riuscivo a fermare le lacrime negli ultimi due capitoli: ho rivissuto tutte le scene, ogni loro momento. Ringrazio Dio per averti fatto crescere così “bene” e per averti donato l’amore di Betty, la quale deve essere una vera Signora, non di meno le tue figlie Silvia Morgana e Aurora Alice. Carissimo Paolo, grazie per avermi donato questo privilegio. Lo custodirò sperando che, un giorno, lo pubblicherai. Che Dio ti benedica. Con affetto sincero

Simona Strazzacappa


All’ombra degl’ippocastani” di Paolo Maria Coniglio
Recensione di Fiorenzo Dal Brun
Vicenza 30 ottobre 2006

Un libro di ricordi che si lascia leggere piacevolmente. Con ricchezza di personaggi e sensazioni l’autore ci fa rivivere la sua infanzia. Risultato sicuramente apprezzabile. Particolarmente degna di nota la poesia finale molto bella! Complimenti Paolo

Fiorenzo Dal Brun


All’ombra degl’ippocastani” di Paolo Maria Coniglio
Recensione di Don Mariano Cocco Lasta
Almisano di Lonigo 8 maggio 2008

Carissimo Paolo – Pablito
Oggi pomeriggio ho completato la lettura del tuo bellissimo libro “All’ombra degl’ippocastani”. Grazie di cuore per avermi aperto, spalancato la porta della tua vita e dei tuoi affetti più cari attraverso questo dono. Ho letto questo libro quasi tutto d’un fiato. Dalla mia finestra vedo un “mato” (fontana) che sempre lancia acqua verso il cielo andando a pescarla chissà dove, acqua che ricade su se stessa per poi andare a bagnare le terre vicine. Questo libro è andato a pescare nelle profondità del tuo spirito e ha trovato una sorgente zampillante di acqua pura che, portata alla luce, si è arricchita di tanti colori e sapori. Questo fiume di ricordi può generare tanta vita ad ogni suo passaggio. E’ una fonte ricchissima di immagini ben stagliate e presentate con fantasia e scorrevolezza. Mi sono ritrovato in diversi episodi e particolari di vita da te così ben descritti. Mi è piaciuta tantissimo la descrizione della vita che si svolgeva al Circolo- Ippodromo, colta con uno sguardo puro e disincantato. Mi hai fatto rivivere ricordi, sentimenti, stati d’animo che sembravano ormai destinati all’oblio. Grazie per le frasi poetiche che incorniciano ogni capitolo; sono come dei fuochi artificiali, esplosive, imprevedibili e provocanti.

“Nel buio della vita
le luci veramente accese
sono quelle spente”

La notte ci permette di guardare e vedere più lontano…….fino alle stelle e gli occhi, purificati dalle lacrime, colgono realtà inaccessibili a uno sguardo distratto.
Grazie del Dono che sei…
Grazie per l’Amore che trovo nella tua meravigliosa famiglia; Dio vi vuole bene.
Grazie ancora per la bellissima esperienza che mi hai scritto a partire dal bigliettino: ”gareggiate nello stimarvi a vicenda” . Un abbraccio.

Don Mariano Cocco Lasta

"Giovani Compagni" di Paolo Maria Coniglio
Recensione di Roberto De Carlo
Nel mio pur umile ruolo di commentatore al racconto narrato da Paolo Maria Coniglio, non nascondo la mia grande sorpresa nel capire già dalle prime frasi, che quel libro lo avrei letto con insolita "fame".
Dico questo, perché potrete capire leggendolo, che le parole, le frasi adottate dall’autore sono scorrevoli e nello stesso tempo ti portano al ragionamento su certi termini che purtroppo non vengono più usati e ti riportano alla curiosità di capirne a fondo il significato.
Un plauso alla veridicità e alla fantasia usata nel racconto, miscelata in dosi da autentico alchimista, che ti portano a ripercorrere il tempo passato, solo se come me, si ha avuto la fortuna di viverli abbastanza vicino a Paolo Maria, per scoprire se la mente ti ha fatto scordare certi aneddoti o se è opera dell’autore che ha dato spazio alla sua inventiva.
Un altro plauso va dato per la schiettezza nei termini, quando Paolo Maria racconta il suo intimo con il suo amore; questo va a favore della scorrevolezza nel leggere il libro, ma soprattutto al piacere che si prova a capire cos’era la gioventù qualche anno fa, sicuramente più semplice e dava la possibilità a chi ci ha vissuto di divertirsi o disperarsi con poco e molte volte con niente, anche un tramonto era un momento da vivere.
Ho provato molto piacere a leggere con ingordigia "Giovani Compagni", leggendolo ho ritrovato persone che oramai avevo scordato dalla memoria e sono riapparse su un meraviglioso racconto, ho un po’ penato perché non mi sono ritrovato in nessuna storia raccontata, ma vi assicuro che mi è andata bene così, chissà quali alchimie avrebbe usato per trattare la mia persona.
Tirando le somme, un libro che merita questi aggettivi: audace, scorrevole, coinvolgente e soprattutto vero, come lo è l’autore dell’opera, Paolo Maria Coniglio.

Roberto De Carlo

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